IRB Player of the Year: quattro in corsa, ma quei nomi lasciati fuori…

Saranno Michalak, Farrell, Dan Carter e McCaw a giocarsi il titolo di miglior giocatore dell’anno. Ma un paio di scelte fanno pensare

Lunedì pomeriggio, a Londra, si terrà il sorteggio dei gironi della RWC 2015. Poi ci sarà una serata di gala durante la quale l’International Board assegnerà  alcuni premi. Tra questi c’è quello della meta più bella dell’anno e quello dell’IRB Player of the Year 2013, il miglior giocatore degli ultimi 12 mesi. Il Board ha reso note le candidature, e alcune lasciano un po’ perplessi.
C’è Richie McCaw, l’uomo che poi vincerà – meritatamente – questa corsa. E’ il più forte e il più decisivo, semplicemente immenso. Per alcuni è il più forte di sempre e se non lo è comunque se la gioca. In bacheca ha già tre di questi trofei. Non c’è storia.
Altro nome in corsa, uno sul quale in pochi avrebbero scommesso a inizio anno, e invece… Stiamo parlando di Frédéric Michalak, protagonista di un grande crescendo: un più che ottimo Super Rugby con gli Sharks, poi il ritorno in patria dove ha subito preso per mano il Tolone, squadra dove certo non mancano i grandi giocatori. Prestazioni che gli sono valse la chiamata in nazionale: e con i bleus si è reso protagonista di un grandissimo mese di novembre. Anche in questo caso nomination guadagnata e meritata.

 

Veniamo alle candidature che lasciano un po’ perplessi invece. Owen Farrell: talento purissimo, il futuro è suo (e, parere molto personale, dell’australiano James O’Connor). Però è ancora molto acerbo, deve crescere dal punto di vista mentale e della leadership. Se vogliamo parlare di giovani allora perché non Etzebeth? Il sudafricano ha giocato una stagione altrettanto positiva, forse di più, e ha mostrato maggior carattere e crescita caratteriale. Una candidatura un po’ affrettata.
E poi c’è Dan Carter, giocatore dall’indiscutibile talento, uno dei più forti e affidabili al mondo. Ma che quest’anno non ha giocato moltissimo, fermato da tanti infortuni, e che quando è sceso in campo non ha brillato particolarmente. Non diciamo un’eresia se sosteniamo che questa non è stata la sua stagione migliore. Una candidatura che lascia un po’ così, soprattutto se pensiamo a qualche nome che invece è rimasto fuori. Come Dan Lydiate, per esempio. O Brian O’Driscoll, Luke McAlister, un Bryan Habana tornato a livelli elevatissimi. Un altro neozelandese? Kieran Read o Liam Messam, addirittura gigantesco per gran parte della stagione. Perché non Lobbe allora? E Nathan Sharpe che ha tenuto in piedi la baracca australiana? Lanciamo una provocazione che lascia un po’ il tempo che trova, ma siamo sicuri che nel 2012 un Alessandro Zanni abbia giocato così tanto meno bene di Dan Carter pur tenendo conto delle rispettive innegabili differenze di talento e ruolo?
Quello dei premi di fine anno è un gioco che suscita discussioni e che lascia per forza di cose spazio a una buona dose di parzialità, ma questa volta alcune candidature sembrano essere state fatte davvero a tavolino.
Voi cosa ne pensate? Chi premiereste e chi avreste voluto vedere nella quaterna delle nominations? La palla questa volta è vostra.

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