La foto del giorno: la palla ovale che costa zero al CONI

Una grafica sulla Gazzetta dello Sport che ricorda una cosa che troppo spesso dimentichiamo

La notizia non è certo nuova, però viene rimarcata poche volte. Comunque meno di quanto si dovrebbe. Sappiamo che la FIR è una delle federazioni più ricche e importanti dell’intero movimento sportivo italiano (e quella con i margini di crescita più ampi, aggiungiamo, sia in termini economici che agonistici), spesso viene criticata da tanti – noi compresi – sulla gestione delle sue “ricchezze”. Ma questo ci sta: chi gestisce una posizione decisionale, di potere, inevitabilmente finisce nell’occhio di critiche e polemiche (l’importante è che non siano gratuite e per partito preso) così come compito dei media è – sarebbe – quello di giudicare e di partecipare attivamente alla costruzione di un’opinione pubblica attenta sulle tematiche attinenti alla propria sfera di interessi.

 

Oggi a pagina 45 della Gazzetta dello Sport si parla di politica dello Sport, di CONI, di CONI Servizi e di fondi elargiti dalla massima istituzione dello sport italiano alle varie federazioni per permette loro di vivere, investire e programmare il proprio futuro. Bene, il rugby non c’è. Perché il rugby si regge sulle sue gambe e in un paese come il nostro non è davvero poco.
L’augurio è che quando la FIR passerà all’incasso – magari per riuscire a organizzare finalmente un Mondiale anche da noi – qualcuno in quelle stanze si ricordi di questa cosa. Sia per aprire i lacci della borsa che per fare pressioni su quelle società di calcio che già sappiamo si metteranno di traverso nella concessione dei campi e degli stadi in cui normalmente giocano. Campi e stadi che nel 99% dei casi non sono nemmeno loro. Ecco, quel giorno qualcuno spedisca questa foto al presidente del CONI.

 

PS: il CONI versa nella casse della FIR poco più di un milione e 800mila euro, soldi che tornano interamente indietro per la biglietteria del Sei Nazioni. Qualcosina quindi entra, ma la cifra è molto bassa (e non rimane in cassa) e la sostanza non cambia: la FIR si regge sulle sue gambe.

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