Fondi CONI, Gavazzi avverte Malagò: “Chiederemo più soldi”

Oggi l’organo che gestisce lo sport italiano taglierà i fondi al calcio per circa 20 milioni di euro

ph. Sebstiano Pessina

Tiene banco in questi giorni la discussione sui fondi del CONI alle federazioni: oggi il massimo organo sportivo d’Italia ufficializzerà il taglio di circa 20 milioni di euro di contributi alla Federcalcio in base ai nuovi criteri (numero tesserati e medaglie olimpiche conquistate), che incasserà poco più di 42 milioni a fronte dei 62 dello scorso anno. Questo risparmio andrà poi suddiviso tra tutte le altre fedrazioni sportive che però sono 45 e quindi otterranno sicuramente qualcosa in più ma probabilmente non molto.

 

E mentre il mondo del calcio protesta contro questro taglio da Padova – dove ieri si è tenuta la presentazione ufficiale del test-match del 22 novembre tra Italia e Sudafrica – arriva la punzecchiatura che il presidente federale Alfredo Gavazzi riserva proprio per il CONI: “la nostra Federazione è da sempre penalizzata dal Coni nella distribuzione delle risorse – si legge su Il Gazzettino –  La Federcalcio riceve dal Coni circa il 60% del suo fatturato, noi appena il 10. Mi sono lamentato e continuerò a farlo, con Giovanni Malagò. Altre federazioni ricevono di più”. Parole chiare e su cui c’è poco da discutere, il presidente fa bene a chiedere di più ora che il rugby è tornato ad essere sport olimpico.
Va comunque detto che, per quanto possa non piacerci, è il calcio la disciplina che con il suo fatturato tiene in piedi il grosso del movimento sportivo italiano, inevitabile che sia la federazione che incassi di più.

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