Benetton, Casellato: staff allargato, rosa più profonda e serenità. Obiettivo 8°/9° posto

Il coach dei Leoni rivela: “Date le premesse dello scorso anno, non so se accetterei di nuovo”. Ma ora è un’altra Treviso…

ph. Alfio Guarise

ph. Alfio Guarise

Obiettivo nono posto e squadra più serena. E’ (anche) questo quanto detto dal coach della Benetton Umberto Casellato nella lunga intervista rilasciata ad Elvis Lucchese sulle pagine di venetoblog, in cui l’allenatore traccia il quadro della prossima stagione, che per i suoi inizierà il 13 agosto da Biarritz.

Rispetto alla scorsa stagione, iniziata con “ritardo” e “difficoltà”, questa volta c’è stata la possibilità di programmare, come spiega l’allenatore, che potrà contare su uno staff più strutturato: “Abbiamo un direttore sportivo, un team manager, quattro preparatori atletici, tre fisioterapisti, tre medici, quindi noi tecnici”, a cui si aggiungono Goosen in veste di DoR e Tom Palmer che darà una mano alla touche. I top club sono ancora lontani, ma meno di dodici mesi fa: “Tutto questo darà alla squadra più serenità, non dovrà esserci più nessuna distrazione extra-rugby“. Per quanto riguarda il mercato, Casellato commenta così l’arrivo del numero nove Smyle e non quello di un’apertura: “In mediana abbiamo diverse opzioni, che ora proveremo in pre-season. Possono giocare con il numero 10 sia McLean, sia Christie che nella posizione ha convinto nella seconda parte della scorsa stagione, sia Ambrosini”, il quale, come si legge, potrebbe essere provato con Christie a primo centro. In generale, la volontà è stata quella di costruire una rosa competitiva, con spot ben coperti e opzioni da provare, per trovarsi “pieni di dubbi” (positivi, ovviamente). Capitolo Zanni capitano: “Società, staff e squadra non hanno avuto nessun dubbio”, mentre resterà il sistema del leadership group.

 

Casellato parla poi della sua nomina a head coach, avvenuta, come scrive Lucchese, senza aver assaggiato l’alto livello se non nella breve esperienza alle Zebre, da cui il trevigiano dice di aver molto imparato. “La stagione scorsa è stata difficile. Se dovessi tornare indietro alla scorsa estate, con una squadra e una struttura messe insieme in tutta fretta, forse non accetterei l’incarico“, confida, fiducioso però per la sua seconda stagione alla guida dei Leoni: “Ma oggi, come ho già detto, le condizioni sono cambiate radicalmente, quindi affronto la seconda stagione con grande entusiasmo”.

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