“Non avrei accettato una presidenza ad interim” dice il nuovo presidente. Gli sponsor il primo problema da affrontare

ph. Sebastiano Pessina
Parla con la stampa per la prima volta da quando è diventato presidente delle Zebre – una settimana fa circa – Stefano Pagliarini. E la scelta cade su la Gazzetta di Parma, quasi a voler rafforzare un legame con una città che non si è mai entusiasmata per i bianconeri: “Voglio dare continuità al mio operato – dice il nuovo numero uno bianconero – Non avrei accettato una presidenza ad interim”. Il quotidiano emiliano rivela infatti che Pagliarini potrebbe rimanere in carica sino al termine del quadriennio celtico, ovvero almeno fino alla stagione 2017/2018, e già questa sarebbe una grande novità in casa Zebre.
Il primo problema è quello economico: “Certo, se arrivasse una multinazionale o un gruppo importante disposto a investire qualche milione di euro per due o tre stagioni e volesse mettere a capo della società un suo uomo, ben venga (…) Vogliamo far sì che dalle parole si passi a cose tangibili. Intanto occorrerebbe implementare una struttura sportiva che metta in condizioni la squadra di ottenere risultati con continuità; è indubbio che ciò necessita di denari dunque di sponsor”.
Questo il futuro a medio raggio, ma quello immediato? Le casse della franchigia hanno bisogno di nuovi introiti e al momento solo la FIR sembrerebbe dare garanzie… E la federazione, dice Pagliarini “è una presenza importante. Lunedì scorso, il presidente Gavazzi ha confermato che non ha intenzione di spostarci da qui e che vuole disimpegnarsi dalla sua piccola quota. Le franchigie sono fondamentali e non si può prescindere da uno stretto rapporto con la Fir”.
Determinanti le prossime settimane: un nuovo esborso federale non sarebbe certo ben visto dal movimento (e dalla Benetton treviso, ovviamente), la speranza è che si possa presto assistere all’ingresso di sponsor che rendano realmente privata la franchigia. Vedremo.
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