Roma-Edimburgo andata/ritorno: quando il viaggio è un circolo virtuoso

“Il raduno con la Nazionale ha fatto bene e portato aria nuova”, sono le parole di coach Guidi nel dopo Murrayfield

zebre edimburgo pro12

ph. Matteo Mangiarotti

Una vittoria che per tutti ci voleva come una boccata d’aria fresca e che vale molto più dei quattro punti in classifica che hanno permesso alle Zebre di raggiungere in classifica i Dragons a quota 7, sorpassando la Benetton ora ultima. Una vittoria meritata, in trasferta e in uno stadio che un po’ di pressione la mette sempre. Ma soprattutto una vittoria matura dal punto di vista mentale prima ancora che tecnico: dopo aver chiuso il primo tempo avanti 12-0, nella ripresa Edimburgo ha trovato dopo l’ora di gioco due mete che hanno dato ai Gunners il primo vantaggio della partita e che, soprattutto, avrebbero potuto tagliare le gambe costringendo ad assistere ad un film la cui trama conosciamo fin troppo bene. Invece Biagi e compagni hanno trovato la forza a la lucidità di reagire con ordine. “Dopo la seconda meta ci siamo parlati, sotto i pali, e ci siamo detti che eravamo ancora in partita e che eravamo sereni di poterci giocare le nostre chance, eravamo tutti molto convinti”, ci ha raccontato Giulio Bisegni a fine match confermando la tenuta mentale della squadra. Nell’azione che praticamente all’ottantesimo ha portato in meta Venditti (qui gli highlights) ci sono: un tallonatore che esce dal frontale e dà avanzamento, un dieci che legge la difesa e cambia il senso di gioco, un pilone che dopo questa decisione riguadagna profondità per tornare in posizione utile e trasmettere l’ovale, una seconda/terza linea che attira due uomini e permette di liberare il canale esterno dell’ala. Non una meta per calcio stoppato, ecco. Una vittoria che non può non dare fiducia ad una squadra che anche in passato è talvolta apparsa bloccata mentalmente prima che tatticamente/atleticamente e che con la giusta carica può dare un rendimento più vicino al suo reale potenziale.

 

Ma allargando la prospettiva a tutto il movimento (leggi alto livello), il risultato di Edimburgo può e deve essere un toccasana per l’intera nazionale. “Treviso e Zebre devono iniziare a vincere, i giocatori italiani devono capire cosa serve e cosa si prova a vincere” aveva dichiarato coach O’Shea ad agosto, riconoscendo nelle troppe sconfitte un brutto tarlo che si insinua in testa condizionando le prestazioni nel club ma anche in azzurro. E proprio dei pochi giorni di ritiro di Parisse e compagni in preparazione dei Test Match autunnali ha parlato il tecnico delle Zebre Gianluca Guidi subito dopo il fischio finale di Murrayfield: “Il raduno con la Nazionale ha fatto bene, è stata una settimana intensa, ha portato un’aria nuova e stasera hanno fatto una partita piena di cose positive“. Frasi importanti e che testimoniano un clima di rinnovata fiducia reciproca. “Rispetto alla precedente gestione, c’è un cambiamento nel modo in cui ci stiamo preparando”, ha dichiarato Leonardo Ghiraldini a Gazzetta.it nel corso del ritiro in corso a Roma. Al quale, tra l’altro, sta partecipando anche da tecnico aggregato il defence coach della Benetton Marius Goosen.

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