Conor O’Shea: work rate, concorrenza e giocatori rilasciati

Diversi i temi toccati in conferenza stampa dal Commissario Tecnico azzurro

o'shea italia rugby

ph. Sebastiano Pessina

Coach Conor O’Shea ha parlato da Padova in conferenza stampa in occasione dell’annuncio della formazione dell’Italia che sabato all’Euganeo chiuderà il novembre internazionale contro Tonga.

 

Concentrazione e un unico obiettivo

Contro Tonga il nostro focus è sul tipo di prestazione. Col Sudafrica ci sono state cose non perfette come la disciplina: per noi è una grande sfida, in cui vogliamo aumentare ulteriormente intensità e work rate. Rispetto alla scorsa settimana so che aspettative e pressione questa sono su di noi e non sull’avversario. Il nostro viaggio è lungo, questo è un gran momento ma l’obiettivo resta quello di lavorare per poter essere competitivi in ogni partita. Abbiamo fissato in alto l’asticella del work rate e non possiamo abbassarla sia come intensità che mentalmente. Sappiamo cosa dobbiamo fare, il capitolo Sudafrica è chiuso e da subito abbiamo pensato a Tonga. Vero che c’è l’emozione ma da subito ci siamo detti di dover pensare a questo impegno.

 

Tifosi e giovani

La reazione dei tifosi è stata grande, c’erano molte persone all’allenamento a porte aperte fatto agli impianti del Petrarca ed è stato fantastico, ma del resto questa è terra di rugby come Rovigo, posti in cui non vedi l’ora di poter scendere in campo. Spero che i giovani vedano una squadra che combatte, con giocatori fieri di indossare la maglia azzurra.

 

Scelte di formazione

Di giocatori ne ho visti parecchi, voglio costruire un futuro che abbia consistenza. La cosa importante è avere competizione, che aumenterà nei prossimi tre mesi: questo weekend tornerà in campo Bellini e molto presto anche Morisi. Questa settimana invece Odiete e Barbini verranno rilasciati alla Benetton.

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