I Teros proveranno la seconda impresa del loro mondiale: battere una Georgia con tanti cambi
Bello tutto di questa Rugby World Cup: belli gli stadi, bello il pubblico giapponese affluito in massa, belle le partite giocate. Più di ogni altra cosa belle le sorprese nei risultati, che si sono concentrate in questa settimana che volge al termine e che potrebbe chiudersi con un altro risultato a sorpresa: l’Uruguay andrà infatti a caccia di una più che storica, leggendaria seconda vittoria nella stessa edizione domenica mattina a Kumagaya, dove affronterà la Georgia.
Mettiamo subito le cose in chiaro: la Georgia è una formazione sulla carta nettamente più forte dei Teros, che arrivano peraltro al match dopo l’impresa con le Fiji di mercoledì, con poco riposo e un XV molto simile al precedente. Quindi i favori del pronostico sono tutti per la squadra di Milton Haig.
Però, ci insegna questo mondiale asiatico, il colpo di scena è sempre dietro l’angolo e una formazione georgiana rivoluzionata rispetto alla prima giornata rischia di rendere il match più interessante di quanto potrebbe sembrare a una prima occhiata.
Le scelte di Haig, che ha cambiato ben 12 titolari rispetto al match perso contro il Galles, mirano a combinare esperienza e gioventù: da una parte il classe 1998 Giram Gogicashvili che vince il proprio secondo cap in prima linea, dall’altra il centro Malaghuradze, con 92 presenze all’attivo. La panchina è composta da tutti giocatori di discreta caratura, con il ritorno del capitano della selezione, Merab Sharikadze, fermato fin qui da un infortunio.
La squadra sudamericana risponde confermando in blocco il reparto arretrato nonostante i pochi giorni di recupero avuti a disposizione. Nel pacchetto, invece, stop per il numero 8 Diana, sostituito da Nieto. Farà reparto con il capitano Garminara e il flanker Santiago Civetta.
Una seconda vittoria sarebbe, tutto sommato, non solo una grande sorpresa e un momento storico per il rugby uruguaiano, ma metterebbe anche seriamente a repentaglio la qualificazione come terza forza del girone della Georgia, che prima di poter provare a fare lo scalpo all’Australia dovrà impedire che siano gli appassionati charrua a combinarlo a loro.
Si gioca alle 7:15 ora italiana, la diretta del match sarà visibile sul sito ufficiale della Rugby World Cup.
Georgia: 15 Lasha Khmaladze, 14 Zurab Dzneladze, 13 Giorgi Kveseladze, 12 Lasha Malaghuradze, 11 Sandro Todua, 10 Tedo Abdzhanzadze, 9 Gela Aprasidze, 8 Otar Giorgadze, 7 Beka Saghinadze, 6 Shalva Sutiashvili, 5 Kote Mikautadze, 4 Lasha Lomidze, 3 Levan Chilachava, 2 Jaba Bregvadze (c), 1 Guram Gogichashvili
A disposizione: 16 Vano Karkadze, 17 Beka Gigashvili, 18 Giorgi Melikidze, 19 Mamuka Gorgodze, 20 Beka Gorgadze, 21 Vasil Lobzhanidze, 22 Merab Sharikadze, 23 Soso Matiashvili
Uruguay: 15 Gaston Mieres, 14 Nicolas Freitas, 13 Juan Manuel Cat, 12 Andres Vilaseca, 11 Rodrigo Silva, 10 Felipe Berchesi, 9 Santiago Arata, 8 Alejandro Nieto, 7 Santiago Civetta, 6 Juan Manuel Gaminara (capt.), 5 Manuel Leindekar, 4 Ignacio Dotti, 3 Diego Arbelo, 2 German Kessler, 1 Mateo Sanguinetti
A disposizione: 16 Guillermo Pujadas, 17 Facundo Gattas, 18 Juan Pedro Rombys, 19 Franco Lamanna, 20 Juan Diego Ormaechea, 21 Agustin Ormaechea, 22 Felipe Etcheverry, 23 Tomas Inciarte
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