Pro14, Lloyd Williams: “Al mio esordio Andy Powell si è presentato con un casco da football”

Alla vigilia della sua 200esima presenza per i Cardiff Blues, il mediano di mischia ricorda un episodio esilarante

ph. Sebastiano Pessina

Lloyd Williams, mediano di mischia dei Cardiff Blues, celebrerà sabato la sua duecentesima presenza con la maglia del club. Un traguardo importante e leggendario per il numero 9 che annovera anche 28 caps con il Galles e la partecipazione alla Rugby World Cup 2011: è il secondo giocatore con il maggior numero di partite nella storia della squadra della capitale.

Avendo solo 29 anni, ci sono ampie probabilità che Williams possa diventare il giocatore con più presenze di sempre per i Blues.

Per celebrare la duecentesima presenza, porterà anche al braccio la fascia di capitano nella partita che vedrà i suoi affrontare i temibili Cheetahs di questa stagione all’Arms Park.

Parlando a WalesOnline, Williams ha tirato fuori qualche storia bizzarra legata al suo passato, come ad esempio il fatto che la sua prima convocazione in nazionale avvenne grazie all’arresto di Mike Phillips a tarda notte fuori da un McDonald’s nel centro di Cardiff.

La più esilarante di tutte, però, è quella che coinvolge Andy Powell, altro pericolo pubblico del Galles di inizio decennio. Powell, per dirne una, era quello che venne sospeso dalla nazionale gallese per essersi fatto fermare completamente ubriaco alla guida di una di quelle macchinine che servono per portare in giro borse, mazze e persone sui campi da golf.

Anno 2010: il giovane Lloyd Williams è pronto a fare il suo debutto contro il Leinster, in una partita di campionato in casa. Durante il riscaldamento Williams è un po’ nervoso, la partita è di alto profilo, è la sua prima gara in prima squadra, e in più c’è il fatto che Powell non si è ancora visto, è in ritardo.

“Beh, ora che ha chiuso la sua carriera posso raccontarlo: mi ricordo che Andy arrivò tardi al riscaldamento perché si era incastrato in testa un casco da football americano durante una festa a casa sua la notte precedente e non riusciva a toglierselo.”

“Mi ricordo anche che Dai Young non ne fu molto contento, gli disse di andare in campo e scaldarsi. Andy entrò, fece tre drop e disse che aveva finito. Lì ho pensato: è quindi questo è il rugby professionistico?”

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like alla pagina Facebook di OnRugby e/o iscriviti al nostro canale Telegram.
onrugby.it © riproduzione riservata

Cari Lettori,

OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.

Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.

item-thumbnail

Frawley: da eroe contro gli Springboks a talento dimenticato. Quale futuro per lui?

Fuori dal giro dell'Irlanda e messo ai margini da Leinster, l'ex baby prodigio è a un bivio

item-thumbnail

Stormers, il director of rugby John Dobson: “Il Benetton è una big, noi dobbiamo migliorare”

La franchigia di Città del Capo, pur avendo battuto Connacht, non ha convinto del tutto il suo staff, consapevole che con i biancoverdi sarà una sfida...

item-thumbnail

URC: la formazione dei Glasgow Warriors per affrontare le Zebre

Tanti cambi rispetto alla disfatta di Dublino, ma una formazione decisamente di qualità per Franco Smith

item-thumbnail

URC: un’altra star degli All Blacks si unisce al Leinster per la prossima stagione

Per un Jordie Barrett che se ne va, arriva un altro veterano dei Tuttineri

item-thumbnail

URC: il Cardiff Rugby va in amministrazione controllata. Focus sulla gestione dei contratti

La Federazione sta provando a fornire rassicurazioni al gruppo-squadra che però "si guarda intorno"

item-thumbnail

Crisi in Galles: Cardiff Rugby pronto ad entrare in amministrazione controllata

Con tutta probabilità il club sarà rilevato dalla Federazione gallese (WRU)