Barbarians: la cancellazione del match contro l’Inghilterra costa cara a 13 giocatori

Pesanti i capi d’imputazione e le possibili sanzioni per chi ha infranto la bolla della prestigiosa selezione ovale

Barbarians_Chris Robshaw_Inghilterra

Chris Robshaw è uno dei trasgressori della bolla di Barbarians-Inghilterra (ph. Sebastiano Pessina)

Il “capo d’imputazione principale” è quello della violazione del protocollo sanitario, che ha portato alla conseguente cancellazione del match che sarebbe dovuto andare in scena domenica scorsa a Twickenham fra l’Inghilterra e i Barbarians.

Una delle selezioni più antiche e prestigiose di tutta ovalia è stata disonorata e la Federazione Inglese, ente deputato all’organizzazione dell’incontro, non vuole farla passare liscia – sotto tutti i punti di vista – ai 13 trasgressori.

La situazione
La RFU ha chiesto l’apertura di un’udienza disciplinare nella quale venga fatta presente la condotta lesiva degli atleti. Di sette si conoscono i nomi, per informazioni giornalistiche diffuse dai media d’oltremanica, mentre degli altri sei al momento restano sconosciute le identità.

Una cosa è certa: tutti e 13 dovranno rispondere singolarmente di “violazione di protocollo sanitario”, (nel dettaglio

“uscita non autorizzata dal luogo del domicilio” e “mancata informazione agli organizzatori”) e “falsa testimonianza durante un’indagine”.

Chi sono i giocatori noti
Al momento i nomi dei giocatori già identificati, che avrebbero dovuto vestire la maglia bianconera dei Barbarians, sono 7: Chris Robshaw, Richard Wigglesworth, Sean Maitland, Jackson Wray, Joel Kpoku, Fergus McFadden e Manu Vunipola.

La RFU ha fatto sapere che non appena sarà conclusa la vicenda e i rugbysti riceveranno il loro verdetto, verranno resi noti i nomi di tutti i coinvolti.

Cosa rischiano
Le sanzioni possibili, vista anche la gravità delle cose a cui dovranno rispondere, vanno da pesanti sanzioni pecuniarie a sospensioni e squalifiche in merito all’attività ovale presente e futura dei coinvolti.

Quando inizieranno le udienze
A causa dell’alto numero di persone chiamate in causa e viste anche le misure restrittive attualmente in atto, le udienze dovrebbero iniziare la prossima settimana scaglionandosi poi nell’arco del prossimo mese. A metà di dicembre, più o meno, dovrebbero quindi essere resi noti i nomi di tutti i protagonisti e le sanzioni comminate.

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