Novità di rilievo per Serie C, Under 17 e Under 19
Divertimento e riscoperta di vecchie magiche sensazioni (comprese quelle della delusione per un errore ed una partita persa, più o meno malamente) l’hanno fatta da padrone, la scorsa domenica, tra i campi ovali di tutta Italia, dalla Serie A (maschile e femminile) sino alla Serie C.
Nel primo weekend dopo quasi due anni di stop forzato del rugby, alcuni errori burocratici – quasi fisiologici, tra ruggine e regole diverse – infatti sono costati alcune sconfitte a tavolino nelle serie minori.
A dare alcuni problemi (ma non i soli), in particolare, sono state le norme relative alla gestione delle liste dei giocatori delle compagini con formazioni cadette. Prima della stagione, infatti, c’è la necessità di presentare due liste distinte di giocatori (da almeno 25 elementi), una per quanto riguarda la squadra che gioca nella categoria superiore, una per ciò che concerne il team cadetto che milita nel torneo inferiore.
I giocatori inseriti nella lista della prima squadra, se nati prima del primo gennaio 2000, non possono giocare con la cadetta. Gli atleti over 22 inseriti nella lista della cadetta, invece, possono giocare fino a 7 gare con la prima squadra, soglia oltre la quale diventano a tutti gli effetti giocatori della lista della prima squadra (non potendo più giocare, così, con la cadetta). La libera circolazione tra i due team del medesimo club è concessa solamente per gli atleti Under 22.
L’inserimento erroneo di atleti over 22 (iscritti alla lista prima squadra) nella distinta gara dei match delle cadette ha sovvertito a tavolino l’esito di diversi risultati sul campo. Disattenzioni pagate a caro prezzo (sconfitta e penalità in classifica), anche se non intaccano minimamente il lato più importante del weekend, quello del ritorno ad affrontare un match ufficiale.
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A proposito di ritorno in campo. Sempre per favorire la massima diffusione dell’attività rugbistica territoriale, e tenendo conto della situazione difficile nella quale si trovano diverse squadre di Serie C o giovanili, la stessa FIR ha stabilito una novità regolamentare: nei soli campionati di Serie C, Under 17 e Under 19, le squadre che non sono riuscite a partecipare al torneo sin dalla prima giornata potranno entrare “a stagione in corso”, cioè dopo la conclusione della fase iniziale di carattere regionale, ed avranno così modo di tornare a giocare dopo il lungo stop, nella seconda fase meramente a carattere regionale, quindi senza poter competere per promozioni in B e/o ai titoli nazionali tra le giovanili.
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