World Rugby Awards 2021: assegnato il premio di rivelazione e allenatore dell’anno

Will Jordan vince grazie alle sue 15 mete in 11 partite. A Simon Middleton dell’Inghilterra il premio per miglior tecnico

World Rugby: assegnato gli Awards per la rivelazione e l’allenatore dell’anno – ph. FRANCK FIFE / AFP

World Rugby ha annunciato martedì 7 dicembre i vincitori degli Awards per le categorie di rivelazione dell’anno e di allenatore dell’anno: Will Jordan, trequarti dei Crusaders e degli All Blacks, ha conquistato il primo; l’allenatore delle Red Roses, la nazionale inglese femminile, Simon Middleton ha vinto il secondo.

L’ala degli All Blacks è reduce da un anno solare dove ha, a dir poco, fatto fuoco e fiamme. Negli ultimi 18 anni di rugby internazionale infatti nessuno è riuscito a segnare 15 mete come Jordan e per trovare qualcuno che abbia fatto meglio serve tornare alle 18 di un’altra ala neozelandese, Joe Rokocoko, nel 2003. Un riconoscimento meritato per un trequarti che, anche durante la stagione con i Crusaders, ha saputo sempre essere decisivo.

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Nel 2021 nessuno ha vinto tanto quanto Simon Middleton. L’head coach della nazionale femminile dell’Inghilterra ha conquistato il terzo Sei Nazioni consecutivo, raggiunto l’invidiabile traguardo di 18 vittorie consecutive e portato la sua squadra a dominare il ranking mondiale: lo scorso 4 gennaio le Red Roses erano prime con appena 0.42 punti di vantaggio sulle Black Ferns, la nazionale neozelandese.

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Undici mesi più tardi, dopo aver, tra le altre cose, battuto in maniera netta e inequivocabile proprio le neozelandesi, l’Inghilterra ha ora 7 punti di vantaggio dalla prima inseguitrice. Il tutto segnando 57 mete e concedendone appena 10 in tutto il 2021.

Middleton è il primo capo allenatore di una squadra femminile a vincere il premio come allenatore dell’anno. Il tecnico è al settimo anno in carica ed ha battuto la concorrenza di Allan Bunting e Cory Sweeney (Nuova Zelanda 7s femminile), Ian Foster (All Blacks) e Dave Rennie (Wallabies).

È stato anche dato un riconoscimento alla carriera dell’arbitro australiano Andrew Cole, ritiratosi a livello internazionale nel 2005.

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