L’allenatore di Montpellier analizza la sconfitta partendo dall’impossibilità di poter essere competitivi con così tante assenze
Non c’è dubbio che il risultato più clamoroso dell’ultimo turno di Champions Cup sia stato l’89 a 7 col quale Leinster ha battuto Montpellier. Quella che normalmente sarebbe potuta essere una sfida tra due grandi d’Europa si è trasformata in qualcosa di neanche degno di palcoscenico così importante. Chiaro, da parte francese c’erano tutte le giustificazioni del mondo visto che la squadra di Paolo Garbisi (fuori a Dublino come praticamente tutti gli altri titolari) è stata falcidiata dalle positività.
Leggi anche: A Dublino si è giocata la partita con il terzo divario più ampio della storia della Champions
Al termine della gara ha parlato all’Equipe Philippe Saint-Andrè, allenatore di Montpellier: “Ho un terribile mal di testa. Però mi sento di non dare colpe specifiche a nessuno perché la nostra situazione è molto complicata. Siamo fermi da diverse settimane in campionato, non riusciamo ad allenarci come si deve, la rosa è veramente ridotta al minimo”.
Guarda anche: Tutti gli highlights del terzo turno di Champions Cup
E si che la squadra nel Top14 stava viaggiando bene con sei vittorie consecutive messe in fila, ma la Champions ha presentato un conto diverso per via di un Montpellier che ha schierato un 23 quasi esclusivamente composto da seconde scelte e giovani senza esperienza: “L’unica cosa positiva di questa brutta partita è che siamo riusciti a scendere in campo. Sapevamo però sin dal primo minuto di non poter essere competitivi contro Leinster che invece schierava i suoi migliori. Bastava guardare i due XV: i trequarti della nazionale irlandese contro una manciata di nostri giovani. Non avevo mai subito una sconfitta così dura in carriera, spero di poter recuperare presto il maggior numero possibile dei nostri assenti per tornare a lavorare il prima possibile”.
Cari Lettori,
OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.
Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.