Un mix di leadership, esperienza e gioventù alla base delle scelte di Borthwick

Nella prima Inghilterra del 2023 trovano spazio i giocatori più in forma del campionato e le figure più influenti sul piano della personalità

Steve Borthwick allenatore inghilterra- Ph. S. Pessina (2)

Steve Borthwick allenatore inghilterra- Ph. S. Pessina (2)

A margine dell’annuncio dei convocati dell’Inghilterra sono arrivate le prime dichiarazioni di Steve Borthwick che ha motivato le sue scelte, parlando di leadership e di molti altri temi inerenti il XV della Rosa.

Il coach inglese ha selezionato 36 giocatori, tra cui 5 possibili esordienti: George McGuigan di Gloucester e Jack Walker degli Harlequins fra gli avanti, Ollie Hassell-Collins dei London Irish, Cadan Murley degli Harlequins e Fin Smith dei Northampton Saints.

In squadra è tornato Dan Cole che non si vedeva in nazionale dal 2019 e farà parte del gruppo a 35 anni. Insieme a lui fa capolino Elliot Daly, abbastanza snobbato sul finire della gestione di Eddie Jones.

Momentaneamente fuori dai giochi tre senatori influenti come Billy Vunipola, Jonny May e Jack Nowell.

Borthwick ha optato per un gruppo anagraficamente equilibrato e sembra intenzionato a plasmare la squadra sulle sue idee, andando a privilegiare i giocatori più in forma della Premiership.

“Ho detto ai giocatori che voglio portare i loro punti di forza in campo. Ed è proprio quello che vuoi ti venga chiesto quando sei un giocatore, voglio che questa energia venga da loro. Ora, il lavoro che ho è incoraggiarli a creare un ambiente che consenta di portare quei punti di forza sul terreno di gioco, in allenamento e in partita, in modo da vedere il meglio di loro là fuori.”

Leggi anche: I convocati dell’Inghilterra in preparazione al Sei Nazioni 2023

Sul piano tattico, uno dei primi dilemmi riguarda la posizione di mediano di apertura, dove un recuperato Marcus Smith sembra essere in pole position rispetto all’esordiente Fin Smith, valutato comunque molto positivamente dallo staff inglese.

“Sono rimasto colpito dal suo comportamento, dalla sua fiducia, dalla sua sicurezza, dalla sua chiara comprensione di ciò che doveva fare per migliorare e di come lo stava facendo – ha dichiarato Borthwick a proposito del n.10 dei Northampton Saints. Poi un focus sulla stella degli Harlequins.

“Ho incontrato Marcus (Smith) due settimane fa, e si è seduto di fronte a me, ha aperto il suo iPad con appunti e ha iniziato a mostrarmi tutto ciò che aveva scritto. È un giocatore che vuole migliorare sempre e trovo tutto questo molto stimolante.”

Una possibile alternativa in cabina di regia è Owen Farrell, confermato capitano. Insieme a lui, secondo le indicazioni dell’ex allenatore dei Leicester Tigers, altri due uomini rilevanti come Lawes e Genge avranno il compito di portare esperienza e voglia di vincere.

“Owen si è evoluto. È sempre stato un atleta incredibilmente competitivo e trainante. Ha aggiunto più livelli alla sua leadership e l’ho potuto vedere quando ero qui con l’Inghilterra come assistente allenatore. L’ho visto evolvere come punto di riferimento e prendere spunti da un capitano carismatico come Dylan Hartley.” ha spiegato Borthwick.

Infine un cenno sul primo incontro del Sei Nazioni 2023, non una partita qualsiasi: Inghilterra – Scozia, la Calcutta Cup.

“Abbiamo visto che cosa è stata capace di fare la Scozia a novembre. Ha battuto l’Argentina, ha giocato punto a punto con l’Australia, è andata vicina ad una vittoria con la Nuova Zelanda. Stavano per battere le migliori squadre dell’Emisfero Sud. Saranno una formazione piena di fiducia e vorranno metterci in difficoltà. Il mio compito ora è sfruttare i 18 giorni che ci separano dalla sfida e preparare l’inghilterra al meglio.”

L’esordio dell’Inghilterra è in programma per il 4 febbraio 2023 a Twickenham.

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