Un 2023 senza pace per i Wallabies e il rugby a XV dell’isola oceanica
Non c’è pace per il rugby australiano. Il 2023, infatti, potrebbe essere ricordato come l’annus horribilis della sua storia recente.
In pratica è successo di tutto: dal prematuro saluto del capo allenatore Dave Rennie, al breve e travagliato ritorno sulla panchina di Eddie Jones, passando prima per i negativi risultati nei match estivi fino alla disfatta della Rugby World Cup 2023, con l’Australia per la prima volta eliminata nella fase a gironi. Tutto questo senza dimenticare le polemiche spesso scaturite dalle parole dell’ex-tecnico dell’Inghilterra, non nuovo a dichiarazioni quantomeno provocatorie.
Leggi anche: Australia, spunta il nome di Joe Schmidt per la panchina dei Wallabies
Una annata davvero deludente, che non ha permesso a chi occupava le poltrone più alte di poter restare a lungo in carica. Ovviamente la maggior parte delle critiche non poteva non cadere su Eddie Jones, infine spinto alle dimissioni, ma la sua non è stata l’unica testa a cadere. Poche settimane dopo anche il presidente della federazione Rugby Australia, Hamish McLennan, ha fatto la stessa fine, sostituito da Daniel Herbert.
Mentre tutto questo succedeva nel rugby union, nel rugby league invece le cose sembrano funzionare meglio. E non a caso una stella dei Wallabies, l’ala Mark Nawaqanitawase, ha già annunciato che passerà al rugby a XIII, come riportato dalle indiscrezioni ed infine confermato dalla stessa Rugby Australia.
La defezione di una delle loro stelle nascenti più brillanti è una grande perdita per Rugby Australia in un momento in cui la federazione è sotto crescente pressione a seguito di una campagna di Coppa del Mondo estremamente deludente e alla ricerca di un nuovo tecnico per la nazionale maggiore.
Come riportato dalla rivista RugbyPass, a proposito del caso Nawaqanitawase l’amministratore delegato di Rugby Australia Phil Waugh ha rilasciato nelle ultime ore queste dichiarazioni. “Ovviamente siamo delusi, Mark è stato uno dei giocatori di maggiore spicco negli ultimi 12 mesi”.
Tuttavia, per quanto riguarda le ali abbiamo le spalle coperte, con un grande bacino a disposizione. Siamo fiduciosi di essere ben forniti di ali di talento per il futuro”, ha dichiarato Phil Waugh.
Con una nota la federazione ha ringraziato l’ala per la collaborazione avuta: “Rugby Australia desidera ringraziare Nawaqanitawase per i suoi sforzi nelle sue 11 apparizioni coi Wallabies, così come per i Waratah e la squadra Australia Sevens ai Giochi del Commonwealth”.
Cari Lettori,
OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.
Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.