Sei Nazioni 2024, Inghilterra: 6 potenziali profili da tenere d’occhio verso l’Italia

Ritorni e potenziali esordi, con particolare attenzione all’apertura e alla prima linea

Henry Slade

Sei Nazioni 2024, Inghilterra: 6 potenziali profili da tenere d’occhio verso l’Italia (ph. S. Pessina)

L’Inghilterra di Steve Borthwick sta per essere svelata. In vista dell’inizio del Sei Nazioni 2024, la squadra arrivata terza all’ultima Rugby World Cup potrebbe trovare nel suo roster dei nomi in ascesa o in rientro all’interno del gruppo “Della Rosa”.

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Sei Nazioni 2024, Inghilterra: 6 potenziali profili per il match con l’Italia

Il focus è sul match di sabato 3 febbraio, alle ore 15.15, all’Olimpico di Roma contro gli Azzurri di Gonzalo Quesada, per la prima giornata del torneo.

Secondo quanto riportano i media britannici, nelle file inglesi potrebbero vedersi tante modifiche rispetto al gruppo che ha completato la Coppa del Mondo di Francia 2023. Ecco quali potrebbero essere 6 profili da tenere d’occhio.

Si parte da Henry Slade, centro di Exeter che non ha fatto parte del roster inglese ai Mondiali ma che potrebbe riprendersi un posto da protagonista. Sempre rimanendo in casa “Chiefs” poi, la nomina è quella dell’ala Immanuel Feyi-Waboso, il 21enne nato a Cardiff che ha rappresentato il Galles a livello giovanile, ha ottenuto una convocazione senza giocare da Gatland, ma che è pronto a scegliere l’Inghilterra per la vetrina internazionale.

Poi ci sono Alfie Barbeary di Bath, terza linea con grandi doti di avanzamento palla in mano, e Tommy Freeman di Northampton, un utility back che aveva già esordito con la maglia dell’Inghilterra nel 2022, insieme ad Eddie Jones in un tour in Australia, ma che poi si è un po’ perso prima di tornare a buoni livello.

Infine Fin Smith, a proposito di “Saints” e a proposito di mediani d’apertura da tenere sotto stretta osservazione, visto che al momento ad essere disponibile per il ruolo è il solo Marcus Smith, in attesa di notizie da George Ford e dal suo problema al ginocchio, e Asher Opoku-Fordjour dei Sale Sharks, pilone che in questo momento vive un po’ la stessa situazione di Fin Smith ma una “latitudine” diversa della formazione, visto che anche in prima linea l’Inghilterra ha diversi problemi fra i piloni.

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