Il vice di Andy Farrell è saldamente alla guida dell’Irlanda, ma i rumor che lo vorrebbero prossimo allenatore dei Dragoni non sono del tutto infondati
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Il filo rosso scarlatto che lega Simon Easterby alla panchina del Galles ph. Henry Browne/Action Images
Simon Eeasterby sta vivendo un momento molto positivo della sua carriera. L’impegno di Andy Farrell alla guida dei B&I Lions ha consentito all’ex flanker della nazionale irlandese di ritagliarsi uno spazio più importante in qualità di head coach pro tempore.
L’inizio del Sei Nazioni 2025 da parte dell’Irlanda è stato brillante: due vittorie in due partite e un bottino pieno di 10 punti che colloca gli uomini capitanati da Caelan Doris in testa alla classifica. Dietro a questo rendimento c’è tanto lavoro dello stesso Easterby, ormai da più di 10 anni contrattualizzato con la IRFU in qualità di assistente tecnico.
Nel tourbillon di nomi che sono trapelati per il post Gatland al timone del Galles, c’è anche lo stesso Easterby, che deve fare i conti con un accordo in vigore con la federazione irlandese, ma soprattutto con l’ ambizione di diventare il futuro responsabile tecnico dell’Irlanda.
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Simon Easterby leggenda degli Scarlets
Easterby ha giocato più di 200 partite per il club di Llanelli nel corso di 11 anni di carriera, spesso insieme al fratello Guy (mediano di mischia), e per cinque stagioni è stato anche il capitano del team gallese. I colori con cui è salito alla ribalta sono stati quelli verdi d’Irlanda, grazie alla nazionalità della madre, ma Easterby è nato in Inghilterra e a parte una fugace apparizione nei Leed Tykes, il suo percorso a livello di club è stato forgiato in Galles.
Con gli Scarlets ha vinto per tre volte la Coppa nazionale e una Celtic League, inoltre è anche arrivato a un passo dalla finale della Champions Cup. Easterby fu l’ultimo uomo a guidare i Llanelli nella loro casa storica di Stradey Park e fu addirittura uno di coloro che portarono la bara al funerale del grande Ray Gravell, autentica leggenda del rugby britannico.
Dopo aver appeso gli scarpini al chio ha trascorso i successivi quattro anni agli Scarlets come allenatore e due come capo allenatore, prima che il fascino del rugby internazionale bussasse alla sua porta. L’ex compagno di squadra del Llanelli, Dwayne Peel, attuale allenatore degli Scarlets, è entusiasta di questa prospettiva e non nasconde che sarebbe l’uomo giusto al posto giusto.
“Simon è un bravo ragazzo e un allenatore eccellente. È un vero professionista e sarebbe un’ottima nomina se il Galles fosse abbastanza fortunato da averlo”, ha detto Peel, che poi ha aggiunto: “Ma è disponibile? Sta allenando una delle migliori squadre al mondo e so cosa significa per lui allenare l’Irlanda. È un po’ irrispettoso parlare adesso di lui come leader del Galles, ma dal mio punto di vista sarebbe eccellente.”
Gli ostacoli contrattuali e la porta non del tutto chiusa all’opzione gallese
Secondo quanto riporta l’Irish Independent, la Welsh Rugby Union dovrebbe pagare un compenso di € 500.000 se vuole liberare Simon Easterby dal suo contratto con l’IRFU, in scadenza nel 2027, per accettare l’incarico in Galles.
Easterby, 49 anni, è considerato il candidato ideale per succedere a Gatland, l’uomo che lo ha fatto esordire sulla scena internazionale nel 2000. Giovane, attento ai dettagli, vive vicino alla sede centrale della squadra gallese, nella Vale of Glamorgan.
Nel frattempo risulta che non ci sia stato alcun contatto ufficiale da parte della Welsh Rugby Union, ma ciò non sorprende nel bel mezzo di un Sei Nazioni. Il coach irlandese rimane comunque al centro di rumors insistenti, e non ha categoricamente escluso di far parte della rosa dei candidati quando gli è stato chiesto.
“Al momento, l’Irlanda è il mio unico obiettivo, a prescindere da cosa accadrà in futuro… tra un anno potresti perdere il lavoro e sappiamo che nello sport le persone si muovono in modo abbastanza fluido da una cosa all’altra”, ha detto Easterby.
Considerando che Andy Farrell rimarrà con l’Irlanda fino alla RWC del 2027, l’occasione di essere il nuovo capo allenatore di una squadra comunque prestigiosa come il Galles, potrebbe aprire scenari interessanti per uno dei tecnici più promettenti del rugby mondiale.
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