Italia U20, Alessio Caiolo Serra: “Parisse e Ghiraldini, le mie ispirazioni”

Il tallonatore italo-francese affronta i Bluets da protagonista, ma con la testa proiettata ad un futuro nei massimi campionati transalpini

Alessio Caiolo Serra – rugby – Nazionale Under 20 – Italia

Italia U20, Alessio Caiolo Serra: “Parisse e Ghiraldini, le mie ispirazioni”

Alessio Caiolo Serra, prima linea della Nazionale Italiana Under 20, ha condiviso in un’intervista al sito specializzato Rugbyrama le sue esperienze e le aspirazioni da giovane talento del rugby.

Il tallonatore classe 2005, attualmente in forza allo Chambery (Campionato Nationale, terza divisione francese) è cresciuto tra due culture rugbistiche e ha espresso ammirazione per giocatori come Sergio Parisse e Leonardo Ghiraldini, due icone che hanno fatto la storia del rugby italiano e hanno influenzato il suo stile di gioco.

Il coach della nazionale U20 Roberto Santamaria lo ha scelto come titolare nelle prime due partite del Sei Nazioni e Caiolo Serra, alla vigilia del match tra Italia e Francia ha parlato delle sfide affrontate nel bilanciare le tradizioni rugbistiche italiane e francesi, sottolineando la voglia incondizionata di vestire l’azzurro.

Ha anche evidenziato il supporto della famiglia e l’impatto dei suoi allenatori nello sviluppo del suo percorso agonistico. Guardando al futuro, Caiolo Serra aspira a consolidare la sua posizione nella squadra e contribuire al successo dell’Italia nei tornei internazionali.

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Alessio Caiolo Serra: “Nel 2023, ho iniziato a ricevere dei feedback dallo staff italiano”

Il padre di Alessio Caiolo Serra è un campione di sci francese mentre la madre è italiana. I contatti tra il ragazzo e la FIR sono arrivati grazie all’iniziativa del giocatore stesso.

“Ho inviato i miei primi CV e i miei primi video a un membro italiano dello staff con cui avevo contatti. Si è preso cura di giocatori che hanno la doppia nazionalità con l’Italia o che sono imparentati tramite genitori o nonni. Per circa un anno non ho ricevuto risposta. E poi, quando ho terminato la mia stagione U18, nel 2023, ho iniziato a ricevere dei feedback, hanno mostrato interesse nei miei confronti. Una cosa tira l’altra e gli allenatori mi hanno offerto una settimana di prova a Treviso. Lo scorso anno, a marzo, sono stato convocato nella nazionale italiana Under 19 per una tournée. Ci sono state quattro partite, dall’inizio di marzo alla fine di aprile, in cui abbiamo giocato due volte contro il Giappone, una volta contro l’Inghilterra e infine un’altra contro i Paesi Bassi. Ho giocato ogni partita da titolare. E sono stato convocato per giocare nel 6 Nazioni U20 questo inverno.”

Il suo Chambery è in testa al campionato e punta alla promozione nel campionato superiore. La terze serie francese è una realtà professionistica, quindi un campionato già probante per un ragazzo di 20 anni.

“Non sento molta differenza nella velocità di gioco tra una squadra che gioca nel Sei Nazioni U20 e una in cima alla classifica della Nationale. Ciò che può variare sono gli impatti, perché con lo Chambéry mi alleno e gioco contro ragazzi che possono avere circa sessanta presenze in Pro D2.”

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Alessio Caiolo Serra: “Il livello dei club, almeno tra i giovani, in Francia è molto più alto”

Alessio Caiolo Serra non è l’unico atleta della nazionale U20 a giocare fuori dai confini nazionali: Niccolò Beni, Jules Ducros, Enoch Opoku Gyamfi, Alessandro Ragusi, Giulio Sari ed Edoardo Todaro sono impegnati tra il campionato Espoirs francese e le Academy inglesi. Nel corso dell’intervista il giocatore ha spiegato che sono molti i suoi compagni di nazionale a puntare un’esperienza all’estero. Nel futuro di Caiolo-Serra al momento non sembra esserci un avventura al di qui delle Alpi.

“Per ora non ho avuto nessuna offerta o contatto specifico con un club italiano. Ma a medio termine non è una cosa che mi attirerebbe. Sono un giovane giocatore in formazione, ho solo 19 anni, ho ancora tante cose da imparare. Sono consapevole che il livello dei club, almeno tra i giovani, in Francia è molto più alto, non lo nascondiamo, anche se l’Italia ha fatto grandi progressi in questo ambito. Ma anche senza parlarne, per ora il mio obiettivo principale resta quello di restare in Francia e di raggiungere il Top 14.”

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