Il numero 8 dei Blues è molto coreggiato all’estero, e le sue origini lo rendono eleggibile anche per altre squadre

E se Hoskins Sotutu – snobbato dagli All Blacks – cambiasse Nazionale? (ph. Sebastiano Pessina)
Se n’è parlato tantissimo, soprattutto durante le Autumn Nations Series: Hoskins Sotutu è stato il “grande escluso” di Scott Robertson, che gli ha preferito il più giovane Wallace Sititi e in generale non lo ha mai chiamato da quando è arrivato sulla panchina degli All Blacks. Sotutu, che continua a giocare nel Super Rugby con i Blues, ha cominciato però a sondare strade alternative, come da lui stesso dichiarato: “Quando non sono stato selezionato per gli All Blacks l’anno scorso, la mia reazione immediata è stata esplorare altre opzioni e rifletterci su”.
Tra le “altre opzioni” c’è anche la possibilità di un cambio di Nazionale. Sotutu non gioca con gli All Blacks dal novembre del 2022, quindi se non dovesse essere convocato nemmeno per il prossimo Rugby Championship o le prossime Autumn Nations Series sarebbe libero anche di cambiare nazionale: la madre del numero 8 è infatti inglese, e il padre è figiano, ma è soprattutto sull’Inghilterra che si concentrano le voci.
“Non posso dire di aver parlato direttamente con Borthwick, ma il mio agente si è mosso per esplorare le varie opzioni” ha dichiarato Sotutu, corteggiato da diversi club di Premership come Gloucester, Saracens e Leicester Tigers.
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Per ora il numero 8 degli All Blacks è rimasto in Nuova Zelanda, ai Blues, anche in virtù di un contratto valido fino alla fine del 2026 con la Federazione Neozelandese, che pare non preveda alcuna clausola di uscita anticipata, e ciò rappresenterebbe un ostacolo per Sotutu qualora decidesse di mollare tutto e andare in Europa.
Per ora, però, Sotutu sta provando a smorzare, pur lanciando una frecciatina: “Novembre è ancora lontano quindi mi sto concentrando sui Blues, soprattutto considerando che abbiamo già subito cinque sconfitte. Qui sono felice, le uniche due squadre per le quali sono sicuro che giocherò sono i Blues e i Counties Manukau (club dell’NPC, il campionato delle province neozelandesi), e su questo mi sto focalizzando. Gli All Blacks sono qualcosa che non posso controllare. Non ci penso nemmeno più così tanto. All’inizio della mia carriera mi mettevo pressione per questo, ma ora sono più concentrato sui Blues”.
Sotutu cercherà di disputare un’ottima seconda metà di stagione per rientrare nelle considerazioni degli All Blacks, un obiettivo che sicuramente rimane importante per lui, anche se è abituato a essere trascurato dai selezionatori della nazionale.
“Non posso dire di aver parlato molto con loro, ma mi hanno detto che tutti sono ancora in gioco. Questo è il caso in Nuova Zelanda, dove, se giochi abbastanza bene, puoi entrare in squadra,” ha dichiarato.
“Per quest’anno sapevo che avrei giocato per i Blues. Ero concentrato su questo e su ottenere risultati con loro. Non è niente di nuovo per me. Non sono stato selezionato per gli All Blacks per alcuni anni, quindi non è una novità.”
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