L’allenatore dei biancoblu ha analizzato la sfida con il Benetton: “Hanno dei giocatori straordinari”

Castres, il tecnico Sadourny: “Sappiamo che la Champions va più forte del Top 14, dobbiamo essere capaci di tenere il ritmo” – ph. OLIVIER CHASSIGNOLE / AFP
L’ottavo di finale di Champions Cup tra Castres e Benetton è uno dei più incerti del programma della prima tappa della fase ad eliminazione diretta della competizione.
Si gioca fra due squadre non particolarmente abituate a questo tipo di gare: i francesi hanno vinto due volte il Top 14 negli ultimi 10 anni, ma in coppa mancano dalle fasi finali dal 2002; i biancoverdi sono semplicemente la prima squadra italiana a qualificarsi per una fase a eliminazione diretta della Champions.
Da una parte una squadra senza grandissimi nomi ma con una eccezionale solidità che le permette di essere ai piani alti del massimo campionato francese, il più tosto di tutti. Dall’altra una buona fetta della nazionale italiana impreziosita da alcuni mirabili talenti stranieri, come ha ricordato il capo allenatore del Castres Xavier Sadourny, ex mediano di apertura di 47 anni con un passato a Clermont, allo stesso Castres, a Brive e a Lione.
Leggi anche: Benetton, Marco Bortolami: “Vogliamo fare una partita da cavalleria e non da trincea”
“Il Benetton è una squadra di livello molto alto, con tantissimi internazionali, di cui buona parte Azzurri. Hanno una coppia di centri eccezionale in Brex e Menoncello, due giocatori che nell’ultimo Sei Nazioni sono stati straordinari. Ci sono anche i fratelli Cannone, Negri in terza linea. Insomma: hanno dei super giocatori.”
“Detto ciò – ha ammesso – non li abbiamo troppo studiati, sinceramente. Non abbiamo a disposizione molte loro immagini, perché l’ultima volta che hanno potuto schierare la loro squadra tipo è stato tre o quattro mesi fa.”
Tuttavia, Sadourny ci ha tenuto ad ammonire: “Dovremo essere capaci di tenere dal punto di vista dell’intensità. La Champions Cup non è il Top 14, va molto più veloce. Nella prima parte di stagione gli arbitri hanno voluto avvantaggiare le squadre che giocano un rugby per così dire più propositivo, concedendo vantaggi prolungati. Dovremo riuscire a privare il Benetton della palla, perché quando ce l’hanno diventano difficili da difendere e, ancora una volta, hanno davvero delle grandi individualità, specialmente in mezzo al campo.”
Cari Lettori,
OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.
Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.