L’ex arbitro gallese vorrebbe rivoluzionare completamente le panchine

La proposta radicale di Nigel Owens sulle sostituzioni ph. Sebastiano Pessina
È un Nigel Owens particolarmente duro quello che nell’ultima puntata del format Whistle Watch – in cui spiega le decisioni arbitrali più importanti della settimana e risponde alle domande degli utenti – ha proposto un rinnovamento radicale del numero di giocatori in panchina e soprattutto del modo di utilizzarla.
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Nigel Owens: “Ridurre le sostituzioni per velocizzare il gioco”
Durante un episodio, a Owens è stato chiesto: “Se potessi ricominciare il rugby da zero, quali regole elimineresti perché influiscono negativamente sul flusso del gioco e con cosa le sostituiresti?”.
La risposta di Owens è stata netta: “La prima cosa che farei sarebbe ridurre il numero di sostituzioni. Penso che otto giocatori in panchina siano troppi. Quindi ridurrei quel numero e cambierei il modo in cui possono essere utilizzati, in modo che non ci possano essere sostituzioni tattiche”.
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“Le sostituzioni dovrebbero essere consentite solo, come accadeva anni fa, per giocatori infortunati. Penso che questo cambierebbe il gioco perché i giocatori sarebbero costretti a restare in campo per 80 minuti e, invece di pesare 130 kg, potrebbero doverne pesare 115 per poter reggere l’intera partita” ha proseguito Owens.
L’ex arbitro gallese ha poi parlato anche del drop dalla linea di meta, introdotto nel 2022 nei casi in cui il pallone viene annullato in area di meta e sostituto della mischia a 5 metri quando il pallone viene tenuto alto dalla difesa.
“Non ha portato nulla di positivo al gioco, lo eliminerei. Semplicemente non mi piace per niente. Non credo che abbia funzionato”.
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