Il tecnico dei lombardi ha parlato della sfida con Rovigo che mette in palio il primo posto in classifica

Gilberto Pavan, Rugby Viadana 1970: “Dovremo andare oltre le assenze”- ph. Rugby Viadana
Il Rugby Viadana 1970 non sta attraversando un bel momento di stagione e all’orizzonte c’è una super sfida che mette in palio il primo posto nella Serie A Elite.
Oggi alle 14 i gialloneri riceveranno la seconda della classifica, la Femi-CZ Rovigo, distante solamente due punti.
La squadra allenata da Gilberto Pavan viene da due sconfitte consecutive, la prima in casa con Colorno per due punti, l’altra con Petrarca 33-28.
L’obiettivo dei mantovani è tornare a vincere e blindare il primo posto della regular season. Per farlo la prima della classe potrò contare anche sul sostegno del pubblico di casa che, come ha detto coach Pavan in un’intervista alla Gazzetta di Mantova: “Giochiamo in casa e la spinta dei tifosi ci deve trascinare”.
Il Rugby Viadana però dovrà fare a meno di Samuel Locatelli, uno dei suoi giocatori più rappresentativi, fermo per un problema al ginocchio destro. Oltre al flanker ci sono altre assenze: Ciardullo (problemi muscolari) e Bronzini (febbre).
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Gilberto Pavan, Rugby Viadana 1970: “E’ come una finale”
Gilberto Pavan però non vuole alibi: “Avremo delle assenze importanti ma dovremo andare oltre. In settimana abbiamo fatto un ottimo lavoro e la squadra è consapevole dell’importanza di questa sfida. Rispetto alla gara d’andata di diverso c’è la posta in palio. Chiudere davanti a tutti al termine della regular season sarebbe un grande risultato in chiave playoff”.
L’head coach dei lombardi ha dichiarato a La Voce di Mantova che la sfida con Rovigo è come una finale. Anche il capitano Tommaso Jannelli la pensa così: “Se pensiamo alla partita d’andata è molto lontana ma è successo quattro mesi fa e le squadre sono cambiate, ma sapere che abbiamo vinto in casa loro al Battaglini ci rende fiduciosi sul fatto che allo Zaffanella con la spinta del nostro pubblico la partita è alla nostra portata. Poi è troppo importante, è come una finale”.
Anche il giovane estremo Simone Brisighella, classe 2004, è consapevole di quanto sia fondamentale questa gara: “Vogliamo fare una grande partita fin dal primo minuto”.
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